Un terrorista piccolo piccolo

July 25th, 2011 by

Quello che stupisce dell'attacco terroristico norvegese è l'incompetenza degli organi istituzionali e dei mezzi di informazione.
I primi hanno lasciato l'attentatore indisturbato per almeno un'ora dalla chiamata dei soccorsi dopo che lo stesso aveva avuto contatti su internet con migliaia di persone a cui aveva esposto il suo manifesto ideologico di 1500 pagine. I secondi hanno rincorso ipotesi sballate e ora fanno delle analogie da bar. Per i primi la soluzione non ce l'ho, forse sarebbe il caso che si ricostituiscano certi attributi che sono spariti anche dai loghi (per volere del femminismo) di alcuni reparti speciali.

Per gli altri posso solo dire di lascaire il mestiere a chi cura diligentemente alcuni Blog. Meglio un buon dilettante che un pessimo professionista.
Posso fare un esempio di questo.
Questo è l'articolo della Repubblica che fa una tiritera lunga dove si compiace di descrivere la "galassia nera" europea, viene dal sito di U. Maria Tassinari.
Eh sì c'è anche Militia Christi.
Cosa c'entri non si capisce, o meglio intanto si evoca il nome vicino a quello dello stragista, poi come per magia (molto antipatica) la demonizzazione verrà da sè. Quanto male faccia quest'articolo è dimostrato da quest'altro di un certo Tomasz Bielecki tradotto in 10 lingue (e che riprende quello pessimo di Repubblica) dove Militia Christi diventa addirittura "ispirato al movimento nordico, razzista e xenofobo", cioè siamo alla fantascienza.
Già poi il Tg3 aveva definito l'assassino come "fondamentalista cattolico", in questo giornale era stato apostrofato come "cattolico conservatore".
Le cose sono due; o non è arrivata la voce che c'è stato lo scisma luterano al nord e che essere massoni-illuministi e cattolici è un "attimino" incompatibile, oppure si spara sull'obiettivo di riserva dopo l'Islam in Europa (lo stesso che è invece il bersaglio principale in altri paesi), il Cristianesimo e la Chiesa.
In questo caso, comunque sia, possiamo anche non affidarci agli incompetenti della disinformazione, abbiamo uno scritto e un video sintesi del pensiero del pazzo norvegese.
Sapete la sorpresa? Non è un pazzo estremista (1), nè fondamentalista cristiano, ma è semplicemente un neocon.
Lo dicono pur da fronti diversi Introvigne e M. Martinez.
Nel suo video elenca tutte le ideologie nemiche tra cui il cristienesimo preilluminista, inoltre i riferimenti al templarismo sono purtroppo matrice comune di tanti gruppi paramassonici ed esoterici. I suoi modelli sono il Giappone, la Sud Corea. E' vero che nel suo progetto politico bisogna riunire tutti i cristiani (e si può solo) sotto un Papa (crociato), ma la cristianità identitaria viene a coincidere (al di là di quello che piacerebbe all'Uaar) proprio con l'occidentalismo.
Se n'è accorto un esponente di rilievo di questo pensiero, Mark Humprhrys, che si definisce:
Irish. Atheist. Liberal-right. Anti-jihad. Pro-American. Pro-Israel
A margine poi posso segnalare le idee di chi crede che l'attentato sia un modo o per mettere in cattiva luce gli anti-multi-culturalisti (vedi Borghezio e la sua intervista alla zanzara) o il governo Norvegese che si stava smarcando dalla politica estera occidentalista. E' sicuramente vero che dall'attentato esce rafforzata l'ideologia multicult. e la preponderanza politica obamiana (il pacifismo orwelliano guerrafondaio, insomma); ma la dialettica è sempre interna al predominio culturale occidentale che vuole marginalizzare la Verità nella mischia del relativismo. In fondo i riferimenti superficiali anche se diffusi al Cristianesimo (anche parlando dello splendore della liturgia cattolica) non sono altro che continui bersagli disegnati sulla religione (fonte di integralismo), sulla Chiesa e su questo Papa. Ne era cosciente l'attentatore (o chi per lui)? Boh
So solo che c'è un giallo sul suo profilo facebook dove "si definisce" cristiano e conservatore.
Per inciso uno dei due finlandesi (uno è questo), che avevano sparato all'impazzata anni fa nella loro scuola, aveva lasciato un manifesto dove ammirava la selezione naturale e la scienza evoluzionoista e dove si scagliava contro le "despotic, authoritarian, totalitarian, monarchist, communist, socialist, nazi, fascist and religious societies"; non ho sentito nessuno però prendersela con Margherita Hack, con Odiffreddi o con quelli dell'Uaar.
Non ci vuole un profeta per capire che aumenteranno i luoghi comuni contro qualsiasi pensiero religioso o anche vagamente oggettivo e cioè che non si pieghi al soggettivismo. Questo che è stato compiuto potrebbe essere chiamato semplicemente un attentato contro il buon senso.
Urge ritornare (oggi più che mai) alla Verità salvifica di NSGC perchè le ricette ideologiche da qualsiasi parte provengono non fanno altro che fomentare guerre di interessi e d'opinione, identitarie o meno.

1) Io non escludo che sia un pazzo che si sia giustificato molto bene, ma non è estremista chi rigetta totalitarismo, razzismo e le hate-ideologies. (p.1236-1241 del Manifesto).
 

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