Allucinante Laiga

October 24th, 2011 by

Sul fronte della vita le posizioni non solo sono inconciliabli, ma si rischia il capovolgimento totale della ragione. Ad essere attaccata, nel convegno promosso da un'indegna Provincia (e attaccato da Militia Christi, vedi post subito sotto), è stata l'obiezione di coscienza; il cavallo di battaglia di ogni politica libertaria. Si sta passando dall'aborto come fatto privato, all'aborto di Stato, come in Cina.
Riporto il titolo di un articolo di Repubblica (e ti pareva):
Allarme dei medici: tra 5 anni non si potrà più abortire per il boom dei medici obiettori
Cioè nel convegno si paventa il pericolo che non si troveranno più medici disposti ad abortire. E dove sarebbe l'allarme? Qual'è il pericolo paventato? La nascita di tanti bambini?
Siamo alla paranoia contro la vita.
Forse si farà un'interrogazione parlamentare contro lo scempio di tale affermazione; lo afferma il deputato Iadicicco che giustamente fa notare una contraddizione ideologica:
"Ci tengo intanto a specificare agli organizzatori che quella che viene definita interruzione volontaria di gravidanza altro non e' che la soppressione di una vita umana nella sua fase iniziale, che porta con se una ferita nel cuore della donna che e' molto difficile da rimarginare. Inoltre, mi stupisce che chi per anni ha predicato l'obiezione di coscienza per il servizio militare, demonizzando un anno di addestramento nell'esercito oggi si batta per impedire ai medici di rifiutarsi di procedere ad un aborto"
Insomma adesso si capisce meglio la strategia e l'oviettivo della 194. La Laiga (Libera Associazione di ginecologi per l'applicazione della 194) ce lo svela.
Tutto sta nel presentare falsamente l'aborto come diritto. Poco tempo fa è stato presentato un documento, detto di S. Josè, dove viene argomentato come l'aborto non sia un diritto riconosciuto internazionalmente e di come, anzi, ci sia un diritto umano generale alla vita, di tutti. Sarebbe molto chiaro e non ci sarebbe da parlarne, ma chi ha potere sopra un'altra vita, lo esclude semplicemente, perchè quelli nella pancia della madre non sono capaci di indignarsi.
Ma il diritto alla vita è un fatto privato e quindi relativo o meritevole di tutela pubblica? Se non è questo meritevole di tutela pubblica non so proprio cosa lo sia e cosa ci separi dall'homo homini lupus.


Le femministe pensano di fare l'interesse della donna con l'aborto. Ignorano certamente il dato naturale della simbiosi con il figlio nel grembo, ma ancora più allarmante è che ignorino il dato statistico di 100.000.000 bambine che mancano (solo nel 1990) all'appello secondo un'inchiesta dell'Economist (cliccare su immagine per approfondimento in italiano) che, seppur abortista, si scandalizza.
I fattori che producono questo che viene chiamato gendercide sono: la preferenza per famiglie piccole, il progresso tecnico che permette uno scan rilevatore del sesso e una preferenza per un sesso (in molte culture è il maschio).
I primi due dati sono comuni anche alla civiltà occidentale, ma il terzo non è solo di Cina e India. Privatamente ci sono coppie che desiderano così tanto un maschio o una femmina da selezionare i propri figli, magari con amniocentesi. In Svezia dua anni fa lo stato ha legalizzato la selezione dell'embrione in base al sesso.
Questa manipolazione degli esseri più indifesi, la loro soppressione, il loro sacrificio per il piacere dei più grandi ha portato la Corte Ue ad escludere la brevettazione di cure fondate sulla sopressione di embrioni e ovuli manipolati: "deve essere riconosciuta questa qualificazione di embrione umano anche all'ovulo umano non fecondato in cui sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura e all'ovulo umano non fecondato indotto a dividersi e a svilupparsi attraverso partenogenesi". Cosa importante la Corte parla di dignità umana: "l’Ue ha inteso escludere qualsiasi possibilità di ottenere un brevetto quando il rispetto della dignità umana può esserne pregiudicato". Di più, nella versione originale (consultabile quì), si legge: "the Court concludes that scientific research entailing the use of human embryos cannot access the protection of patent law" ossia la Corte esclude che ogni ricerca scientifica che utilizza embrioni umani possa essere posta sotto la tutela della legge sui brevetti.
E pensare che la causa contro la brevettazione è stata portata avanti da Greenpeace. A proposito di manipolazione e utilizzo di esseri indifesi un altro gruppo di attivisti: degli hackers hanno attaccato i server di siti pedopornografici che si nascondono nel web profondo. Questi novelli capitan harlock (dei pirati buoni, insomma) hanno attaccato Lolita city, il più grande forum di pedopornografia in internet, per attirare l'attenzione dei media e delle autorità competenti e dargli i mezzi per debellarli completamente: After hours of researching the users dump from Lolita City, we have found documents and identified many of the users.If the FBI, Interpol, or other law enforcement agency should happen to come across this list, please use it to investigate and bring justice to the people listed here. (da OpDarknet statment Manifesto). Questo è il video-manifesto di Anonymous.
Un ultima cosa: giorni fa è stato celebrato S. Jobs inventore di Apple, genio informatico ed economico, anche con un manifesto di S.e.l.. Vendola, poi, ha fatto marcia indietro parlando di abbaglio, ma, anche lui, ha lodato il suo genio. Ora la vita di S. Jobs porta a questa conclusione: "Quanti bambini abortiti potevano essere geni ome Steve Jobs, quanta ricchezza potevano dare al mondo, se gli fosse stato permesso di vivere?" La vita di Steve Jobs, che era il frutto di una gravidanza "indesiderata"  infatti porta il messaggio: adozione, non aborto.

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One Response

  1. anonimo

    Mi associo pienamente!

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