Superstizioni e business

November 1st, 2011 by

Buona festa di Ognisanti (vedi quì e quì)

Se penso che qualcuno fa vestire le sue bambine da strega il 31 ottobre, causa festa americana consumistica importata e gli fa prendere familiarità e confidenza con i mostri  facendogli ingraziare il male, invece di volgerli al bene, capisco perchè si usino zucche vuote…
Il discorso del Papa è avvenuto proprio tra Assisi e questa festa consumistica di questa società atea e neopagana
(da La Stampa)
Joseph Ratzinger ha parlato in difesa delle vittime della stregoneria anche nel 2009 durante il viaggio in Angola, mentre il tema è stato al centro di alcune proposte del sinodo dei vescovi per l'Africa, svoltosi in Vaticano nel 2009, tra cui quella che ogni diocesi del continente si dotasse di un esorcista per aiutare le vittime di pratiche magiche. A tre settimane dal secondo viaggio africano del pontificato Benedetto XVI richiama l'attenzione su una delle peggiori piaghe del «gigante malato», la «stregoneria», di cui sono vittime soprattutto bimbi e persone indifese. Secondo l'Unicef decine di migliaia di bambini in Africa sono torturati o uccisi per stregoneria. È urgente, dice il Papa ricevendo i vescovi angolani in visita «ad limina», uno «sforzo congiunto» di chiesa, «società civile e governi» per contrastare la «calamita» degli «assassinii» rituali di «bimbi e anziani» a causa della «stregoneria». E denunciando i rischi di riti e usanze tradizionali, sollecita la chiesa a educare contro «pratiche incompatibili» con il cristianesimo. «Afflitti da problemi esistenziali», osserva, in Africa si ricorre «a pratiche incompatibili con la sequela di Cristo». «Effetti abominevoli di questo – rimarca – sono la marginalizzazione e persino l'assassinio di bambini e anziani, condannati dai falsi dettami della stregoneria». «Ricordando che la vita umana è sacra in tutte le sue fasi e situazioni – ha esortato il Papa – continuate, cari vescovi, a levare la vostra voce a favore delle vittime». La condanna di questi fenomeni occupa ampio spazio nel discorso papale di oggi ai presuli angolani, in cui Benedetto XVI ha ricordato che il Vangelo è il «primo fattore di sviluppo» per l'Africa. Ha anche messo in guardia circa i «residui del tribalismo etnico che si percepisce negli atteggiamenti delle comunità che tendono a chiudersi, non accettando persone originarie di altre parti della nazione». La diffusione della «calamità» della «stregoneria», ha argomentato oggi il Papa, deriva dal fatto che «il cuore dei battezzati» è talvolta «diviso tra il cristianesimo e le religioni tradizionali africane». «Trattandosi di un problema regionale – ha raccomandato – sarà opportuno uno sforzo congiunto delle comunità ecclesiali contro questa calamità, cercando di determinare il significato profondo di queste pratiche, identificarne i rischi pastorali e sociali per elaborare un metodo che conduca al suo definitivo sradicamento, con la collaborazione dei governi e della società civile». I cristiani, lo sa bene il Papa, «soffrono spesso la pressione dei costumi delle società in cui vivono» ma «sono chiamati a rinunciare alle tendenze nocive imperanti e a camminare contro corrente». Tra tali tendenze ha citato il diminuito senso del «valore della famiglia, insostituibile per la coesione dell'edificio sociale», incitando i vescovi a curare la formazione degli sposi per favorirne la «maturità umana e spirituale necessaria». La disgregazione della famiglia a causa della urbanizzazione compare anche nel rapporto Unicef come causa del diffondersi del fenomeno dei bimbi stregoni africani. Gli accenti dell'Unicef ricalcano anche quelli del sinodo per l'Africa che nel 2009 ha denunciato la «stregoneria» come «dramma sociale»: in famiglie povere o colpite da disgrazie si cerca il colpevole e spesso a rimetterci sono i più deboli, che vengono torturati o uccisi.

Gli albini sono ritenuti figli maledetti di una relazione incestuosa tra divinità. Per questo motivo sono considerati potenti e mediatori tra il cielo e la terra. La loro nascita è però il risultato di una trasgressione e per questo sono considerati pericolosi. I loro corpi però, in particolare, la pelle, la lingua, le mani, le orecchie, il cranio, il cuore e gli organi genitali sono considerati fonti di poteri e per questo spesso utilizzati per la preparazione di pozioni o per la fabbricazione di amuleti. Molte volte, queste parti del corpo sono semplicemente vendute. In Zimbabwe, le donne albine sono molto spesso vittime di violenze sessuali. Secondo una credenza locale infatti è possibile guarire dall’AIDS attraverso rapporti carnali consumati con loro.
(da dirittodicirtica)

I bambini vittime di magia studio Unicef
 

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