Casseri vs Amrani

December 14th, 2011 by

E' successo tutto troppo in fretta per poter colgierne le sfumature, ma il collegamento tra l'attentatore di Liegi e quello di Roma è lampante.
Il paradossale fatto di vedere i due soggetti (immigrati e autoctoni) protagonisti e vittime a parti inverse, pone in evidenza  i diversi giudizi per i quali; il primo è solo uno squilibrato, mentre il secondo un feroce razzista.
Ora la "fisognomica" (scienza positivista che pretende di rilevare le spinte criminali dal viso) sembra suggerire che il vero criminale sia il primo, e infatti aveva già precedenti per droga stupro e possesso di armi. Il profilo psicologico del Casseri inevce denota una personalità molto remissiva dove il gesto va a coincidere più con la patologia mentale. Si sono suicidati tutti e due, e quindi non ci sarà il finale che ha avuto l'attentatore norvegese considerato non punibile perchè malato di mente, però nessuno dei due ha lasciato motivazioni o manifesti per il proprio gesto. Si possono fare quindi solo delle ipotesi.
Si dice che Casseri frequetava abitualmetne casapound, questo è certamente vero e alcuni filmati su youtube lo mostrano in un tavolo accanto ad alcuni relatori, mentre altre foto lo mostrano alle iniziative del movimento. Bisognerebbe però analizzare le idee del personaggio per poter capire quanta ideologia c'era in quel gesto. Purtroppo i gestori dei siti di casapound e del centro studi la runa (circolo culturale volkish-pagano-nordicista) si sono sbrigati a cancellare ogni suo scritto, come se ora le sue idee fossero da condannare per loro stessi, quasi una damnatio memoriae. Sul web si recuperano alcuni scritti tra cui uno di critica all'ultimo libro di U. Eco,  un altro di carattere più storico  e un altro sulle origini celtiche del fantasy. In dovere di esagerarne la portata ideologica i giornali scrivono: antisemita e revisionista forse riferendosi al primo articolo che invece a me non sembra tale, ma anzi mi sembra suggerire che, al di là della questio sulla veridicità, molte ipotesi si sono avverate, il che è sostanzialmente più inquietante, ma poco obiettabile. Dico questo perchè ora capisco meglio certe affermazioni di Lucia Annunziata al presidente di Casapound, quando parlafva di antisemitismo, io, ingenuo, non coglievo, chiedendomi se i senagalesi fossero semiti. Il terreno di cultura di un ideologia razzista (non palesata ufficialemente avendo egli anche pubblicato un saggio e un libro) potrebbe essere una certa esaltazione di nordicismo e "guerrieri vichinghi" che forse lo ha portato ad uccidere le persone più nere che trovava in giro. Quello che mi interessa scandagliare di più però è questo intreccio tra l'esoterismo (da Lovercraft, citato nella sua biografia al suo libro "la chiave del Chaos") e razzismo. Perchè se il razzismo può fornire il bersaglio dove colpire, la molla può nascere da una visione del mondo magica, dove serve un sacrificio per la palingenesi. Siamo sempre nel campo delle ipotesi, nel frattempo riporto una recensione al suo libro:
In un luogo e in un'epoca imprecisati, nove singolari personaggi si riuniscono per dare voce alle larve di uomini vissuti quattro secoli or sono, che furono protagonisti di una tenebrosa vicenda. Nella Praga Magica del XVI secolo si manifesta una enigmatica entità, l'inquietante Donna Illustrata, tessitrice di un piano dalle finalità imperscrutabili che potrebbe risultare fatale per l'umanità. Il solo capace di contrastarlo è il dottor John Dee, magus, matematico e voarchadumico.  Nell'incalzante narrazione di eventi straordinari trovano posto riflessioni sull'essenza della magia, vista come una forma di pensiero alternativo alla modernità. Ne scaturisce un arazzo dalle variopinte immagini, che avvincono quanti preferiscano fermarsi all'aspetto esteriore, dando però modo a chi lo desideri di calarsi in profondità.  A questo ulteriore livello, dove rimandi intertestuali e sotterfugi narrativi sfidano il lettore a un appassionante gioco di decifrazione, si fa strada una tremenda consapevolezza, ma solo per chi sia abbastanza coraggioso – o folle – da volerla apprendere. Per tutti gli altri… è meglio non sapere!
A fare certe strade a volte alla follia ci si arriva.
 

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3 Responses

  1. anonimo

    L'esoterismo rientra eccome poiché la visione volkish + la questione tellurico-lunare dei semiti (  semibianchi non ariani , contaminati da influssi negroidi o mongoloidi secondo LORO ) porta l'individuo alla disperazione, disperazione che nel mondo attuale è un qualcosa che ognuno di noi fronteggia giacché effettivamente siamo in mezzo alla melma.

    Un'obiezione che farei è questa.
    Il razzismo tecnicamente non è possibile che sia fatto dalle classi inferiori a quelle superiori, mentre la lotta di razza è degli inferiori contro i superiori.
    Insomma le rivalsa tipiche,  la lotta di classe, di genere, di razza, di orientamento sessuale è portata avanti sempre e solo da quelli che subiscono e non da quelli che opprimono , che opprinono in quanto dominatori e quindi razzisti – maschilisti – omofobi – padroni.
    C'è del paradossale perché si capisce subito che la magistratura europea è a favore della lotta.
    Sarebbe pure comprensibile se la magistratura non fosse un potere statuale, financo doveroso , individualmente, se la lotta di razza, di classe, di genere, di orientamento sessuale e cos'altro non fossero delle invenzioni mitologiche che trovano nell'ingiustizia la propria autoglorificazione.
    E' ovvio che le accuse della destra radicale siano in un certo senso corrette.
    Il problema è nella visione meramente utilitaristica tipica di certi conservatori o liberisti , ed in questa visione esoterica che porta , in un certo senso, al disprezzo ontologico, il che è un non senso.

    Come se le due posizioni, hegelianamente, dovessero confermarsi e proseguire verso il baratro, ignorando la realtà e financo il buon senso ( naturale chiaramente ).

    ciao,  D.

  2. anonimo

    ME sò scordato il paradosso ulteriore ossia che i capi del gruppo di lotta ora sono dominatori ( lasciando le roprie minoranze a subire torti e disgrmininnaziona ) mentre i capi degli oppresori ora sono oppressi  politicamente e culturalmente seppur le loro masse sono ancora benestanti rispetto alle masse degli altri cosicché queste si possano scannare e "giustificare" una sempre più dura , inversamente,  oppressione che i rappresentanti di lotta fanno ai dominanti.

    Ma è un processo in rapido cambiamento.Vabbuò

    p.s.me sò scordato i laicisti.

    Ciao , D.

  3. todikaion

    E chi ce capisce Dauda…quando ci vediamo mi spieghi che mi hai fatto la supercaxxola!
    Comunque Auguri che tra un pò parto!

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