Terrorismo in Iran

January 11th, 2012 by

Visto che la notizia non ha avuto la rilevanza giusta, considerando anche tutta quella che hanno invece semplici parole, la voglio raccontare a modo mio:

E' mattina presto a Teheran, il traffico è al suo culmine, un traffico fatto di grande caos, un caos ordinato in cui non ci sono file, ma nel quale ogni macchina ha il suo spazio e il suo tragitto, unico e diverso da quella accanto a lei. Tra il rumore di motori e lo smog viaggia Mustafà, nella sua piccola utilitaria francese; deve andare all'Università è in ritardo e i suoi alunni lo staranno aspettando. Guarda con distacco quanto accade attorno a lui, anche quella moto che ha scelto la sua scia per farsi largo tra la massa di macchine; che strano vederla dietro la sua macchina e non utilizzare i marciapiedi dove potrebbe esibirsi tra gli sguardi delle giovani ragazze velate. Ancora più strano quel casco integrale, con la visiera a specchio, anche per l'altro ragazzo in sella a quella moto così luccicante…Se lo sapesse Mustafà direbbe che quella situazione assomiglia tanto a Napoli, lui che non l'ha mai conosciuta non può sapere quanto abbiano in comune la sua terra e la città del Sud Italia cantata da viaggiatori tedeschi e maledetta dai giovani partenopei. Anche lì ci si stupirebbe a vedere questa scena e forse l'epilogo, anche lì, sarebbe lo stesso. In un attimo la moto si avvicina e aggancia alla carena della macchina di Mustafà un ordigno metallico, magnetico, per poi sfrecciare a gran velocità facendo uno slalom veloce tra la selva intricata dell'ora di punta e perdersi oltre Maryam Park. Un boato squacia l'aria e per un attimo i pensieri di tutti si focalizzano verso il medesimo oggetto.
Mostafa Ahmadi Roshan with his son. Roshan is the fifth Iranian nuclear scientist whose murder is being linked to Israel.
Un professore universitario iraniano è stato ucciso stamani in un attentato a Teheran. Mustafa Ahmadi Roshan (nella foto col figlio), 32 anni, lavorava al sito di arricchimento nucleare di Natanz (da Repubblica.it)
Certo il complottismo non deve sforzarsi troppo per are delle ipotesi (servizi sefreti Usa, Israele o GB), e infatti si accusa apertamente Israele.
In effetti la tattica ricorda molto gli omicidi "mirati" (con poco rispetto per le vittime colletarali), e ce ne sono stati anche altri tre in precedenza sempre di fisici nucleari (uno sparato davanti casa insieme alla moglie da motociclisti, una bomba piazzata su una vettura uccise un fisico nucleare e ferì quello che è ora il presidente dell'agenzia atomica iraniana e una motobomba esplosa davanti casa di un altro circa due anni fa), dell'operazione di vendetta contro l'organizzazione Settembre nero, gli obiettivi della quale erano relativamente riconducibili a quest'ultima, che sono confluiti anche in una recente pellicola di S. Spilberg (Munich 2005).
Al di là delle considerazioni su un terrorismo istituzionalizzato bisogna rilevare come questo attacco, lungi dal fermare la capacità tecnica nucleare iraniana, potrebbe indirizzarla verso obiettivi di difesa. A tal proposito segnalo un articolo:
Israele e Iran verso una prova di forza? (da TerraSantaLibera)

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